
Nall’immagine l’opera TEXTile, creata nel 2006 dall’artista Jean Shin e attualmente esposta al Permanent Collection of Fabric Workshop and Museum, Philadelphia. Si tratta di una scultura interattiva composta da 22.528 tasti riciclati da vecchi computer, 192 tasti funzionanti e uno schermo dove appaiono le lettere che man mano vengono scritte dall’artista o dai visitatori. Il progetto documenta la massiccia presenza della e-mail nella nostra vita, e il fatto che ormai la scrittura è indissolubilmente legata alla sensazione tattile delle mani sulla tastiera.

Ormai l’abbiamo capito: l’USB è uno degli oggetti tecnologici che più scatena la fantasia dei creativi. L’USB a molletta, oltre all’appeal estetico, si distingue per la praticità di poterla attaccate al taschino o al bordo della maglia per averla sempre a portata di mano.

La mania per il Lego, di cui abbiamo già parlato diverse volte, continua a imperversare. L’ultima nata è la chiavetta USB di Lego, simpaticissima e anche comoda, poichè unisce design e funzionalità: a quanti non è mai capitato di perdere il piccolissimo tappo della USB? Grazie al mattoncino, il tappo si attacca all’altro pezzo. La chiavetta USB di Lego è in vendita qui ed è disponibile in 1 GB, 2 GB e 4 GB.

Se fossero degli orechhini sarebbero molto lussuosi, ma visto che sono auricolari risultano solo molto sfacciati. Sono realizzati in oro 18 kt con ben 59 diamanti per ognuno.
Gli auricolari in oro e diamanti sono in vendita nella gioielleria Clive Ranger di Bristol a 3.499 sterline (oltre 4.000 euro).
Fonte

Lo scorso 12 novembre è stato presentato in Campidoglio il progetto Roma Antica, ovvero la simulazione architettonica e urbanistica in 3D di come l’urbe doveva apparire nel 320 d.C., ai tempi dell’imperatore Costantino. Si tratta di un livello tematico sovrapponibile alle rappresentazioni geospaziali offerte dall’applicazione Google Heart, programma scaricabile gratuitamente da questo indirizzo.
Tra le tante cose da vedere come turisti virtuali della Roma del IV secolo ci sono la Basilica di Massenzio, il Colosseo, il “neonato” Arco di Costantino, la Basilica Julia, i Fori Imperiali, tutti monumenti molto diversi e “giovani” rispetto a quelli che conosciamo. Al di là dell’interesse archeologico, il progetto Roma Antica permette di avere un’idea di come vivevano gli antichi romani, esplorando le vie della città, gli acquedotti, i ponti e le case oltre che gli edifici famosi.
Per visualizzare il layer in 3D basta installare Google Earth sul proprio pc e poi, dalla cartella “Galleria” sul pannello a sinistra dell’interfaccia di Google Earth, selezionare il livello “Roma Antica in 3D“.
Nell’immagine: Giovanni Paolo Pannini, “Roma Antica” (1755), olio su tela.

L’ultimo ritrovato in fatto di pavimenti è iOO CORE, sviluppato dall’azienda trevigiana iOO. Le potenzialità di questo pavimento sono davvero sbalorditive: può essere un prato su cui sbocciano fiori al vostro passaggio, un tappeto di foglie autunnali che si spostano, dell’acqua che crea piccole ondine con tanto di pesci e via dicendo. Ad ogni elemento digitale è collegato un effetto audio. Gli effetti si controllano da un computer e si possono combinare a piacimento. In Italia iOO CORE sarà disponibile a partie dal 15 novembre a partire da 4.790 euro + IVA.

Il giardino sonoro Kirikabu ospita le piantine in un ambiente musicale, attraverso altoparlanti incorporati nel vaso. Il progetto è stato presentato dal 30 ottobre al 3 novembre alla Designer’s Week a Tokyo. La paternità spetta alla Victor Company of Japan (JVC), un’associazione internazionale con sede a Yokohama, Giappone. L’impresa è conosciuta per aver introdotto in Giappone la prima televisione.
Vie di mezzo tra la classica borsa da computer e una handbag adatta allo shopping cittadino, le laptop bag di Targus sono sobrie ma stilose.
Attraverso lo strumento di misurazione online è possibile trovare quella più adatta al proprio computer; in ogni caso, a mio avviso costituiscono un eccellente compromesso tra la borsa puramente tecnica e formale e un accessorio di moda.
Nell’immagine il modello un pò più estroso, la CityLite Retro, caratterizzata da una fantrasia vintage optical.

Richard R. Nagy, alias Datamancer, celebre artista steampunk, ha realizzato a mano questa customizzazione di un computer, chiamandola The Archibishop (L’arcivescovo) per il suo stile gotico. Si tratta di un “vero” computer con processore Athlon dual-core e monitor LG LCD da 20” racchiuso all’interno di una “bifora” gotica con arco a sesto acuto e rosone centrale; la tastiera è in ottone lucido con un frontalino in legno e strizza l’occhio alle antiche macchine da scrivere; il set è poi completato da una tavoletta grafica Wacom, posta all’interno dello uno scomparto segreto di magnifico libro antico. Questo fulgido esempio di contaminazione tra antico e moderno è all’asta su Ebay fino al 10 di novembre al prezzo base di 7.000 dollari (circa 5.400 euro)

Anche visitando il sito del vizioso designer Michael Sholk che l’ha progettata, rimangono aperti alcuni importanti quesiti circa la tastiera di cioccolato:
1) E’ di vero cioccolato?
2) Se sì, è delle dimensioni reali di una vera tastiera per computer (mmhhh…)?
3) Se no, è pensata apposta per far venire al povero utente una voglia irrefrenabile di cioccolato, oppure si tratta di un effetto collaterale non previsto?