
Pezzo scultoreo e artistico, il tavolo Volna è opera dello studio turco Nuvist. Si tratta di un ininterrotto modulo continuo fatto di curve morbide e un movimento fluido; è pensato per gli uffici più contemporanei.

Il tavolo PicNYC di Haiko Cornelissen Architecten è un modo per portare un po’ di verde in casa, in modo però assolutamente creativo e originale. L’idea è quella di ricreare la situazione del pic-nic outdoor, infatti l’erba e la terra sono vere e necessitano di manutenzione e potatura.

Questo tavolo progettato da Jeonghwa Seo e Hanna Chung ha un’affascinante peculiarità: appena si appoggia la tazza del tè, la superficie si increspa come quella di un lago.

Creazione del designer brasiliano Mauricio Arruda, il tavolo “Mesa Baralho” sfrutta il concetto del più classico castello di carte da gioco, posizionate a creare un supporto decorativo e di grande tendenza- vista l’influenza esercitata da “Alice in Wonderland” nei campi più diversi, dall’illustrazione al jewel design.

In-Between è il primo progetto nato dalla collaborazione dell’ebanisteria parigina Atelier Chauvet con
il designer francese, stabilitosi a Londra, Florian Dussopt. Il design di questo tavolo si fonda su una lavorazione a mano esclusiva, che si può notare in particolare nella forma fluida della gambe. In contrasto con le morbide curve della struttura portante in legno d’acero francese, un ripiano opaco nero si trova fra il tavolo e il pavimento, da cui il nome, “in-between”. Dove ci si aspetterebbe di trovare un punto di contatto tra il ripiano e le gambe, c’è in realtà uno spazio di 8 cm. Il ripiano è infatti saldamente fissato al centro del tavolo tramite una struttura in ottone. Grazie a questo escamotage (oltre al colore scelto per la mensola, nero opaco, in grado cioè di attirare maggiore luce), il ripiano appare come fluttuante nell’aria agli osservatori vicini al tavolo.

Ecco una di quelle idee geniali che apparentemente sarebbe potuta venire a chiunque, ma nella realtà solo uno ha l’ha concepita e realizzata: in questo caso la Baita Design di Rio de Janeiro. L’equilibrio è garantito da due barre quasi invisibili in acrilico trasparente. Davvero cool.

Il tavolino da caffè Yakuza (designed by studio Reddish) è caratterizzato da linee pulite ed essenziali che si sposano con una texture tatuata digitalmente. Il legno viene trattato come un corpo vivente e come tale riceve un suo carattere dal tatuaggio, che esprime cultura e identità personali. La stampa digitale permette di personalizzare completamente il soggetto, come sul corpo umano.

L’idea di riciclare vecchie assi da stiro utilizzandole come originali tavolini molto “housewife” è della pasticceria australiana Bakesale Betty. E’ uno spunto tutto da copiare soprattutto per chi ha un giardino dove organizzare serate all’aria aperta d’estate.

Il tavolo a iPhone è stato creato da Tuan Nguyen, Ken Thomas e i loro collaboratori, e bisogna ammettere che, nel vastissimo panorama degli oggetti nati dalla “febbre da iPhone”, questo è uno dei più originali: il tavolo che ogni iPhone addicted vorrebbe avere nella propria casa.