Non ho letto questo libro, ma guardo Beautiful. Sono una convertita: ho sempre snobbato le soap, ma mi è bastato guardare qualche puntata di Beautiful per appassionarmi per sempre alle fantascientifiche vicende della famiglia Forrester. E i primi motivi per non smettere di guardarlo che mi vengono in mente sono: 1) l’usanza di irrompere senza vergogna all’interno di una conversazione segretissima, spesso piombando senza bussare in casa altrui 2) le cerimonie nuziali moooolto sovente funestate da rapimenti, rivelazioni shock, “no” all’altare e via dicendo 3) le espressioni estremamente comiche del Mascellone Ridge quando la telecamera lo riprende in primo piano a fine puntata 4) le improbabilissime motivazioni delle frequenti resurrezioni dei personaggi, e i loro grandiosi rientri. Taylor poi, recentemente è ricomparsa dotata di due labbroni siliconati da pornostar: effetto del rigor mortis? 5) il fatto che, nonostante la soap parli delle vicende di una famiglia di stilisti, i personaggi siano abbigliati in modo spesso ridicolo e quasi sempre fuori moda.

La prima soap-opera nata su Internet è partita solo il mese scorso, ma ha già totalizzato milioni di contatti, e i prezzi degli spazi pubblicitari sono andati alle stelle. Le puntate o wepisode, girati a Londra, vengono presentate generalmente sottoforma di video-blog. E’ la stessa protagonista Kate, 19enne studentessa di arte impersonata da Alexandra Weaver, a raccontare la propria vita e le proprie vicissitudini. La storyline principale è la scoperta, da parte di Kate e del fidanzato arabo Tariq, di una setta satanica che coinvolge i protagonisti, dando luogo ad una serie di situazioni ad alto tasso di ironia e comicità.
La produzione di Kate Modern è inglese, mentre gli autori sono gli stessi americani Miles Beckett e Greg Goodfried che avevano ideato il personaggio di Lonelygirl15, teenager californiana che postava i suoi video su Youtube.
Foto da: Bebo.com