
Un semplice vaso di ceramica è stato progettato allo scopo di costituire un gradevole “diversivo” sulla mensola dei libri. L’azienda che lo produce si chiama studio 224porcelain.
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Davvero graziosa la libreria che in realtà è composta da due cassetti che sembrano fuoriuscire direttamente dal pavimento. Mi piace anche, concettualmente, per la sala d’attesa di un ufficio di marketing, comunicazione o architettura.
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I designer dello studio olandese Denieuwegeneratie hanno trasformato una Jaguar in una libreria da parete, con tanto di sportelli ricavati nel cofano. E’ solo un “piccolo dettaglio” di uno spettacolare progetto di un’abitazione sotterranea costruita su una montagna.
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Molti di noi posseggono molti più libri di quelli che potrebbero permettersi in termini di spazio. La libreria può trasformarsi in un mucchio polveroso e disordinato di volumi sciatti, oppure, se organizzata in modo creativo, può dare davvero un tono personale alla casa, aggiungendo colore e texture.

La libreria Dream si ispira alla capacità del design di stimolare la fantasia e il divertimento del pubblico. E’ adatta al salotto come alla camera dei bambini, ma, volendo, anche ad uno studio di creatività.

A casa mia il disordine è determinato in gran parte da cumuli di libri e riviste sparsi ovunque alla rinfusa. Mi ci vorrebbe proprio una sedia del genere, dove è possibile stoccare dai 200 ai 300 libri. Una soluzione salvaspazio davvero intelligente e creativa!

… c’è chi li organizza per colore. L’effetto può essere davvero bellissimo anche se sarà difficile emulare esattamente quello dell’immagine. Un “aiutino” può venire dal ricoprire alcuni volumi con carte colorate.

Da oggi c’è un nuovo modo per atteggiarsi ad intellettuale che non sia dichiarare che il proprio libro preferito sia l’Ulisse di Joyce senza averlo mai letto. Si tratta di questa collana composta da 11 mini libri rivestiti in pellame antico. All’interno le pagine sono bianche e ci si può scrivere e disegnare.