
La Wikipedia diventa cartacea grazie al signor Rob Mattews che si è preso la briga di farla stampare e rilegare. Ne risulta un tomo di ben 5.000 pagine di cui mi sfugge il senso visto che sembra andare contro a tutti i punti cardine della Free Encyclopedia, dal concetto base di ipertesto alla contribuzione costante degli utenti.
I siti che offrono lezioni gratuite di alcunchè hanno il difetto di sommergervi di mail pubblicitarie vita natural durante, mentre gli insegnamenti si riducono a poche e confuse nozioni di base. Per fortuna, esistono delle eccezioni. Il sito makeofuse.com ha raccolto una lista dei cinque siti che insegnano gratuitamente a suonare il pianoforte. Non si può certo paragonare all’insegnamento scolastico o privato in senso tradizionale, ma è carino per chi desidera imparare i primi rudimenti dello strumento senza troppe pretese.

Il sito opi.com offre un servizio divertentissimo e utile per le amanti degli smalti colorati e della manicure curatissima. Il servizio Try On This Colour permette di “provare” online oltre 200 colori di smalto, su una mano virtuale dove selezionare colore della pelle e lunghezza delle unghie. Questo servizio interattivo si rivela particolarmente utile in stagioni di cerimonie come questa.

ClixWear si propone come prima linea di abiti espressamente rivolta alla “on-line generations”. Sui capi è possibile combinare il proprio nickname con la propria emoticon preferita, esprimendo così la propria personalità virtuale nel mondo reale. Sul sito di ClixWear è disponibile un’ampia scelta di capi per adulti e bambini.

A partire dai prossimi giorni saranno visibili su Google Heart alcuni dei capolavori più celebri conservato al museo del Prado, Madrid. I pezzi, tra cui la sublime Deposizione di Roger van der Weyden (nell’immagine) sono riprodotti alla risoluzione di 14 milioni di pixel, che consente la visualizzazione perfetta di ogni minimo dettaglio. Nulla a che vedere con l’esperienza diretta, naturalmente, ma un modo sicuramente efficace per apprezzare alcuni tra i più grandi dipinti di tutti i tempi senza staccare il naso dal pc.

Su Google è ora disponibile l’enorme archivio fotografico della rivista Life. Le immagini sono consultabili attraverso la pagina apposita o attraverso la ricerca tradizionale di Google indicando Life come fonte (source). Agli oltre 10 milioni di immagini scansionate si accompagna una didascalia con alcune informazioni come soggetto, luogo e data dello scatto; gli utenti possono poi votare le immagini.
Life, fondata dal direttore del Times Henry Luce nel 1936, era imperniata principalmente sul giornalismo fotografico.
Nell’immagine un ritratto di Pablo Picasso del 1949.

Lo scorso 12 novembre è stato presentato in Campidoglio il progetto Roma Antica, ovvero la simulazione architettonica e urbanistica in 3D di come l’urbe doveva apparire nel 320 d.C., ai tempi dell’imperatore Costantino. Si tratta di un livello tematico sovrapponibile alle rappresentazioni geospaziali offerte dall’applicazione Google Heart, programma scaricabile gratuitamente da questo indirizzo.
Tra le tante cose da vedere come turisti virtuali della Roma del IV secolo ci sono la Basilica di Massenzio, il Colosseo, il “neonato” Arco di Costantino, la Basilica Julia, i Fori Imperiali, tutti monumenti molto diversi e “giovani” rispetto a quelli che conosciamo. Al di là dell’interesse archeologico, il progetto Roma Antica permette di avere un’idea di come vivevano gli antichi romani, esplorando le vie della città, gli acquedotti, i ponti e le case oltre che gli edifici famosi.
Per visualizzare il layer in 3D basta installare Google Earth sul proprio pc e poi, dalla cartella “Galleria” sul pannello a sinistra dell’interfaccia di Google Earth, selezionare il livello “Roma Antica in 3D“.
Nell’immagine: Giovanni Paolo Pannini, “Roma Antica” (1755), olio su tela.

Al giorno d’oggi sono molte le persone che, dovendo arredare una casa, rivolgono le loro speranze verso i mobili Ikea, prodotti spesso gradevoli ma soprattutto economici. Accade poi che, per amore del risparmio, ci si adatti ai mobili Ikea anche se non sono proprio il massimo o addirittura risultano del tutto inadeguati all’uso che ne si vuole fare.
Jules, creatrice del blog ikeahacker.blogspot.com, è partita dal presupposto che nel mondo c’è già molta gente che si è ingegnata ad hackerare i mobili Ikea per renderli più piacenti o più consoni alle proprie necessità. Perchè non raccogliere tutte queste idee in un unico blog? Il risultato è un prodotto web comodo da consultare per chiunque abbia fatto acquisti dal grande mobiliere svedese.

Il sito threehugger.com ha compilato una lista di 12 idee per trasformare un cointainer in un’accogliente casetta per tutta la famiglia. Il servizio è improntato alla sensibilità e sostenibilità ambientale ma, con la recessione e il caro-mutui, non si può non prendere in considerazione l’idea anche da un punto di vista economico. Quindi, se avete desideri di indipendenza e una buona dose di manualità, 12 valide idee sono ora a portata di click.

L’ultima frontiera del commercio elettronico è il centro commerciale virtuale virtuy.com, navigabile in 3D.
Il progetto, per ora ancora in versione Beta, parte dalla speranza di creare uno strumento che avvicini il più possibile lo shopping virtuale a quello reale, rendendo la navigazione più coinvolgente e divertente.
Fonte di ispirazione primaria è stato, naturalmente, Second Life, e lo scoglio principale da affrontare è stata la lentezza nel caricamento, risolta poi grazie alla ricerca tecnologica.
Su virtuy.com è possibile, oltre che acquistare, anche vendere, ed è in arrivo anche il relativo blog.