
Joanne Choueiri, Giulia Cosenza e Povilas Raskevicius, studenti del Piet Zwart Institute di Rotterdam, hanno creato un set di matterelli chiamati Rollware, che permettono di creare vari tipi di disegni decorativi su superficie di diverse forme e dimensioni.


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I creativi Rodrigo Ribeiro e Antônio Correa e lo scrittore Rodrigo Strozenberg hanno creato questo biglietto da visita per la scuola di tennis Denia Salu, di San Paolo. Un lavoro che parla da se’!

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I vasi dello studio giapponese Oodesign riproducono la forma delle increspature nell’acqua; i fiori sono collocati in un contenitore in resina e sembrano galleggiare con grazia e disinvoltura. Secondo il movimento dell’aria, le piante cambiano la loro posizione all’interno del contenitore.

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Il piccolo Kastor si “ciba” esclusivamente di matite, ed è un’idea regalo originale per chi studia o lavora in ufficio.
“Kastor: un animaletto reinterpreta una classica tipologia da scrivania. Temperamatite in zama cromata. Il Temperamatite Kastor disegnato da Rodrigo Torres. Kastor, come suggerisce il nome, ha le fattezze di un piccolo castoro pronto a rosicchiare la punta della matita. Il disegno è curato nei minimi dettagli: gli occhi, i denti, le zampette e la coda contribuiscono a definire le forme dell’animale. Kastor è pratico e facile da usare: inserendo la matita nella bocca del castoro, la si affila con estrema semplicità grazie al temperamatite posizionato all’interno. La solida struttura di questo Temperamatite permette di utilizzarlo anche come fermacarte da scrivania.”
alessi.it

The Illusion Light combina l’idea del tavolino e della lampada, creando appunto l’effetto di una lampada da tavolo sospesa lungo la parete. La vedo bene nell’ingresso: ha tanta personalità che da sola è in grado di arredare uno spazio ristretto, ed è molto comoda per tenere a portata di mano chiavi, portafoglio e cellulare.
Si acquista qui.
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San Valentino sotto l’acqua? Ecco un modo per non perdere romanticismo e maneggevolezza (anche se restare abbracciati sotto un ombrello tradizionale non è comunque da sottovalutare). Branch è “un invito aperto a condividere l’ombrello”, ovvero rende tale condivisione decisamente più agevole. E’ un’idea dei belgi Les Petits Riens.
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Una sedia classica, dalle linee vittoriane, si staglia su una base in cartone interamente riciclato; l’ha realizzata Prasanna Sankhe per HYPHEN, Mumbai. La seduta pesa circa 2 kg ma è in grado di reggerne circa 120. L’unica controindicazione è il prezzo: chi spenderebbe 110 dollari per una sedia di cartone?
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L’idea del bicchiere “finto accartocciato” come quelli di plastica non è una novità: famosissimi quelli di Seletti. Questi sono particolari perchè, essendo per superalcolici, strizzano l’occhio alla visione distorta della realtà tipica di quando si è alzato troppo il gomito.
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