
Quest’acconciatura bizzarra e avanguardistica ha un nome: “Ripe Tomato” o “Kanjuku Tomato” (”pomodoro maturo”); l’autore è il giapponese Hiro, che opera in un salone di Osaka chiamato “Trick Store”.
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Qui trovate le istruzioni per realizzare questo delizioso chignon romantico e semplicissimo, anche per chi non ha molta dimestichezza. Occorrono solo un pettine, una fascia elastica, forcine e un po’ di lacca per fissare l’acconciatura.

Sembra urlare “guardatemi” questo taglio di capelli maschile che riproduce, sul retro della testa, frangia, baffi e occhiali da sole. Un bel coraggio (ma tanto poi ricrescono).
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Il progetto si chiama “hairchitecture”: un team di architetti ha collaborato con il celebre hair stylist Gijo allo scopo di riunire i mondi dell’architettura e della moda.


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Mi ha sempre affascinato l’idea della parrucca, un modo per vedersi completamente diverse con un nuovo taglio, colore e acconciatura; oggi putroppo non sono molto di moda tra la gente comune, ma, forse sull’onda del revival portato da Lady Gaga, ne sono comunque nati alcuni modelli davvero bizzarri: da quella a unicorno alle versioni per cani e gatti.


Alla mia fonte ne trovate altre.

Architetti e hair stylist portoghesi hanno collaborato alla realizzazione di queste acconciature ispirate all’architettura. In particolare il riferimento è a moda e archiettura degli anni Sessanta e Settanta.


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Questo sì che è interessante: l’hair stylist australiano Kevin Murphy ha sviluppato una sorta di maquillage per capelli, una tinta temporanea che si lava via al primo shampoo. E’ un modo per osare le tinte più hot dell’estate, come il rosa e l’arancio, anche solo per un’occasione speciale.
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