
Sul catalogo di Urban Outfitters è appena arrivato questo simpaticissimo ippopotamo da posare sulla mensola del bagno per conservare spazzolino e dentifricio: accessori un pochino antiestetici che in questo modo trovano una loro ragion d’essere anche in un ambiente “di rappresentanza”. Niente vieta poi di conservare qui anche altre cose, come il rasoio, le forbicine, etc.
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Un bagno dei più semplici e oridnari si è trasformato in un ambiente incredibile ispirato a Super Mario. Pareti, asciugamani e accessori di vario genere concorrono a creare l’effetto di trovarsi all’interno del celebre videogioco.
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L’accappatoio è un regalo passepartout, utile quando siamo a corto di idee. Ma, invece di buttarci sul classico in tinta unita, possiamo puntare su qualcosa di più divertente e personalizzato, come gli accappatoi che trovate nella gallery.
Alla mia fonte sono disponibili i link per acquistarli online.

Ci sono bambini che adorano fare il bagno, e bambini che strillano indemoniati solo a sentirne parlare; ma è davvero difficile resistere ad una vasca come questa. Si tratta in realtà di una struttura bianca e liscia su cui si possono montare due diversi temi (il castello o la macchina dei pompieri) oppure applicare divertenti adesivi. Maggiori informazioni sul sito ufficiale.

Philippe Starck, già collaboratore di Duravit per la sua gamma di docce e servizi igienici SensoWash, questa volta ha progettato la doccia a vapore St.Trop, che vanta funzioni di bagno turco e occupa solo un metro quadrato di superficie. Caratterizzata da un design minimalista, la doccia Duravit St.Trop sembra un grande quadro incorniciato che raffigura le azioni che qui vengono svolte. Lo sgabello interno sembra una scultura contemporanea. St. Trop è disponibile in 27 diverse rifiniture nella versione a parete o ad angolo.

Ogni anno i membri della National Kitchen & Bath Association (NKBA) si riuniscono per discutere le tendenze in arrivo sul mercato. Oltre 100 designer che hanno lavorato in una cucina o un bagno nel corso degli ultimi tre mesi del 2010 hanno partecipato ad un sondaggio e rivelato le tendenze più hot del 2011.
Per il bagno sono queste tre: colorazione in varie sfumature di verde, combinate con elementi naturali come bambù e pietre; piani di quarzo che richiamano gli ambienti delle spa e degli alberghi; il lavabo appoggiato sul piano, che imita i vecchi catini di una volta utilizzato un linguaggio contemporaneo e minimale.

“Era difficile, dopo il progetto di “One” disegnato da Stefano Giovannoni del 2002, pensare a un nuovo autore Alessi per un secondo progetto nell’area della stanza da bagno. La nostra decisione è stata di uscire dal campo degli autori specializzati nel product design e di lavorare con uno degli esponenti dell’architettura costruita contemporanea. Architetto singolare, pensatore indipendente, parte integrante della scena olandese pur rappresentando un caso a sé, Wiel Arets non segue trend né può essere facilmente classificato in una categoria. Esponente di punta dell’approccio ontologico invece che rappresentazionale dell’architettura (K. Frampton), il suo lavoro tende alla regolarità delle parti ma non è minimalista in senso riduttivo, include un grado molto elevato di complessità intellettuale ma è anche molto concreto e guarda con attenzione e modestia alla gente comune. Maestro nell’uso dei materiali sia nella loro forma più grezza che sorprendentemente raffinata, la centralità della sua architettura non consiste in un’attività di elaborazione formale di tipo scultoreo o iconico come molti suoi colleghi ma tende a una condensazione e intensità che sono la ragione dell’aura speciale di Leggerezza e di Consistenza che caratterizza le sue opere. Il progetto del bagno “Dot” risponde a una tipica strategia compositiva di Arets: il ricorso a giustapposizioni non familiari, l’uso di forme talvolta convenzionali applicate in relazioni non convenzionali. Il risultato mi sembra, appunto, produrre una sottile e raffinata aura di Assenza di pesantezza oggi inusuale nel product design: un bell’esempio di quanto l’architettura può ancora dare al design contemporaneo.”
Elegante e minimale, il bagno DOT si gioca su forme geometriche lineari come ONE sfrutta il tema del cerchio; l’ambiente diventa una cornice dell’elemento dell’acqua, che diviene il vero protagonista di un’esperienza che appaga il corpo e la mente.