
Le nuove palle Presepe di Alessi, disegnate da Marcello Jori, si distinguono dalla quantità sterminata di proposte esistenti per l’idea alla base: “il presepe sull’albero, una metafora straordinaria, la ricostruzione di un microcosmo affettivo tenero e simbolico che ripropone ogni anni la nascita, il rinnovamento, la nuova luce.” (Laura Polinoro).
In vetro e decorate a mano, sono un regalo perfetto per il Natale nostro e delle persone care.
Alessi.it

Dressed è la nuova linea di pentole disegnate da Marcel Wanders per Alessi e presentata al Macef 2012. Il designer olandese ha interpretato la tipologia della pentola in alluminio inaderente con il proprio unico linguaggio decorativo, che rende i pezzi della collezione Dressed una sintesi mirabile di funzionalità ed estetica. Sia i coperchi sia i manici sono caratterizzato con una raffinata decorazione in acciaio inossidabile, che rende manifesta l’alta qualità produttiva di ogni dettaglio. “Queste amiche e aiutanti hanno conquistato non solo la mia cucina, ma anche la mia tavola mentre fanno bollire, rimescolano, soffriggono ingioiellate.” ha commentato l’autore, esplicitando così il valore conviviale di questi pezzi dalla forte personalità e dall’eleganza innata.
www.alessi.it

Audace e contemporanea la nuova collana Fiato sul collo di Mario Trimarchi per Alessi.
Il tema de “La Stanza dello Scirocco”, disegnato da Mario Trimarchi, la fortunata serie formata da tessere metalliche rettangolari, viene declinato nella Collana “Fiato sul collo”, ornamento della persona, dando corpo alla tipologia del gioiello.
Nella gallery trovate atri pezzi della stessa serie.

“Era difficile, dopo il progetto di “One” disegnato da Stefano Giovannoni del 2002, pensare a un nuovo autore Alessi per un secondo progetto nell’area della stanza da bagno. La nostra decisione è stata di uscire dal campo degli autori specializzati nel product design e di lavorare con uno degli esponenti dell’architettura costruita contemporanea. Architetto singolare, pensatore indipendente, parte integrante della scena olandese pur rappresentando un caso a sé, Wiel Arets non segue trend né può essere facilmente classificato in una categoria. Esponente di punta dell’approccio ontologico invece che rappresentazionale dell’architettura (K. Frampton), il suo lavoro tende alla regolarità delle parti ma non è minimalista in senso riduttivo, include un grado molto elevato di complessità intellettuale ma è anche molto concreto e guarda con attenzione e modestia alla gente comune. Maestro nell’uso dei materiali sia nella loro forma più grezza che sorprendentemente raffinata, la centralità della sua architettura non consiste in un’attività di elaborazione formale di tipo scultoreo o iconico come molti suoi colleghi ma tende a una condensazione e intensità che sono la ragione dell’aura speciale di Leggerezza e di Consistenza che caratterizza le sue opere. Il progetto del bagno “Dot” risponde a una tipica strategia compositiva di Arets: il ricorso a giustapposizioni non familiari, l’uso di forme talvolta convenzionali applicate in relazioni non convenzionali. Il risultato mi sembra, appunto, produrre una sottile e raffinata aura di Assenza di pesantezza oggi inusuale nel product design: un bell’esempio di quanto l’architettura può ancora dare al design contemporaneo.”
Elegante e minimale, il bagno DOT si gioca su forme geometriche lineari come ONE sfrutta il tema del cerchio; l’ambiente diventa una cornice dell’elemento dell’acqua, che diviene il vero protagonista di un’esperienza che appaga il corpo e la mente.

Novità 2010, questo scoiattolo schiaccianoci in legno e acciaio è progettato dal Andrea Branzi per Alessi. Le opere di questo designer sono accomunate dall’attnzione all’ecologia e alle forme naturali; per Alessi Branzi ha creato anche il divertente Acchiappastuzzicadenti e l’Apribottiglie “Ercolino”.

Per celebrare gli oltre cinque anni di collaborazione, Alessi e i fratelli Campana hanno presentato Blow up Bamboo collection; i pezzi iconici della collezione Blow Up in acciaio inox, sono ora presentati in una nuova versione realizzata in materiale naturale rifinito a mano. Questo passaggio da un materiale freddo a uno caldo non solo rivela un nuovo concetto di design che conferisce importanza alle abilità manuali, ma strizza l’occhio al modus operandi dell’azienda e dei progettisti.

Romantico ed essenziale, il cucchiaino Big Love disegnato da Miriam Mirri per Alessi è “uno degli ultimi esiti del metaprogetto F.F.F., operazione che nei primi anni ’90 si è data l’obiettivo di scandagliare la struttura affettiva delle forme e degli oggetti, partendo dall’idea di riprodurre il processo di creazione dell’oggetto comune al mondo dei bambini e alle culture primitive. Ne è nata una famiglia di oggetti ludici, che ricordano piccole fiabe, danno risposte accattivanti all’uso comune, suggeriscono una mediazione con il gioco, e sono un ponte verso il mondo del fantastico.” Recentemente è stato aggiunto alla collezione permanente del Museum of Contemporary Art di Chicago.

Il designer Gabriele Chiave ha progettato per Alessi questo originalissimo sbuccia-arance, realizzato in acciaio inox satinato. La forma è quella di un apostrofo, il plus è pelare l’arancia senza andare troppo in profondità. L’oggetto per il momento non è ancora visibile sul sito ufficiale di Alessi.

Il nuovo servizio Tonale di Alessi, creato dal celebre designer inglese David Chipperfield, è un inno all’eleganza semplice e sofisticata. Linee e cromatismi (ideati dall’italiano Giorgio Morandi) si ispirano alle ceramiche orientali, andando incontro a un gusto etnico privo di eccessi tribali ma ricco di classe. Il servizio è composto da piatto piano, fondo e frutta, ciotola, insalatiera, bicchiere e brocca in vetro, tazzina da caffè con piattino, piatto da portata in legno e vassoio in acciaio smaltato.

Primo progetto di un designer americano nel catalogo Alessi, il celebre bollitore di Michaeal Graves è oggi considerato un classico del design dei nostri tempi nonchè uno dei best sellers del marchio. Il bollitore è caratterizzato dall’inconfondibile tono ludico e dal famoso dettaglio dell’uccellino che fischia quando l’acqua bolle, il che lo rende assimiliabile a un bollitore da cartone animato. Prodotto nel 1985, è stato uno dei primi e più felici punti d’incontro tra design e metodi di produzione su vasta scala.