
Quest’acconciatura bizzarra e avanguardistica ha un nome: “Ripe Tomato” o “Kanjuku Tomato” (”pomodoro maturo”); l’autore è il giapponese Hiro, che opera in un salone di Osaka chiamato “Trick Store”.
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Qui trovate le istruzioni per realizzare questo delizioso chignon romantico e semplicissimo, anche per chi non ha molta dimestichezza. Occorrono solo un pettine, una fascia elastica, forcine e un po’ di lacca per fissare l’acconciatura.

Sembra urlare “guardatemi” questo taglio di capelli maschile che riproduce, sul retro della testa, frangia, baffi e occhiali da sole. Un bel coraggio (ma tanto poi ricrescono).
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Clio Makeup li ha inseriti tra i suoi prodotti top del 2012: sono elastici per capelli che a prima vista sembrano graziosi braccialetti e che, pare, in America siano già tendenza. Un accessorio utile e stiloso per tutte le ragazze che hanno i capelli lunghi e che spesso portano al polso elatici decisamente più antiestetici da indossare all’occorrenza.
Per il momento li ho trovati solo sul sito internazionale di Sephora.

Il progetto si chiama “hairchitecture”: un team di architetti ha collaborato con il celebre hair stylist Gijo allo scopo di riunire i mondi dell’architettura e della moda.


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Mi ha sempre affascinato l’idea della parrucca, un modo per vedersi completamente diverse con un nuovo taglio, colore e acconciatura; oggi putroppo non sono molto di moda tra la gente comune, ma, forse sull’onda del revival portato da Lady Gaga, ne sono comunque nati alcuni modelli davvero bizzarri: da quella a unicorno alle versioni per cani e gatti.


Alla mia fonte ne trovate altre.

Questo packaging di St. Stephen Color Collection è stato curato dall’agenzia Prompt Design.


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Architetti e hair stylist portoghesi hanno collaborato alla realizzazione di queste acconciature ispirate all’architettura. In particolare il riferimento è a moda e archiettura degli anni Sessanta e Settanta.


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Le parrucche di Lego sono state ideate dallo studio di design olandese Elroy Klee, per un progetto chiamato “Mindplay: Bricks On Me”.

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