
Le minuscole piantine che vantano tanti estimatori hanno ora anche una versione in fili di rame: li realizza l’artista Ken To mentre i vasi sono di Jim Barret. Esistono in una grande varietà di modelli e i prezzi variano a seconda della complessità del lavoro. Trovate maggiori informazioni qui.


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The Illusion Light combina l’idea del tavolino e della lampada, creando appunto l’effetto di una lampada da tavolo sospesa lungo la parete. La vedo bene nell’ingresso: ha tanta personalità che da sola è in grado di arredare uno spazio ristretto, ed è molto comoda per tenere a portata di mano chiavi, portafoglio e cellulare.
Si acquista qui.
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Nell’abbigliamento il nero è considerato un elegante passe-partout, ma nell’arredo è invece reputato appannaggio delle camere da letto di adolescenti ribelli. In realtà negli ultimi anni è stato parecchio sdoganato presso i designer di interni e queste immagini ne dimostrano la versatilità: il nero può diventare il colore dello spazio “glamour” della casa, o ancora rendere la camera da letto più sexy. L’importante è saperlo spezzare con altri colori luminosi e a contrasto.


Alla mia fonte trovate altre immagini.

L’artista turco Sakir Gökcebag ama utilizzare, nelle proprie opere, oggetti di uso comune, come ombrelli, lacci per scarpe, grucce, passamanerie… Anche la carta igienica assume una sua dignità “artistica” nella serie Trans-Layers: i rotoli diventano nuvole e scope giganti.


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Per chi vive in uno spazio piccolo le aree di stoccaggio non sono mai abbastanza, soprattutto se si parla di quegli armadietti strategici dove tutto è visibile e a portata di mano.

Quello che vedete nell’immagine si acquista qui ma se siete bravini nel bricolage potete anche realizzarlo da soli.
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San Valentino sotto l’acqua? Ecco un modo per non perdere romanticismo e maneggevolezza (anche se restare abbracciati sotto un ombrello tradizionale non è comunque da sottovalutare). Branch è “un invito aperto a condividere l’ombrello”, ovvero rende tale condivisione decisamente più agevole. E’ un’idea dei belgi Les Petits Riens.
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Una sedia classica, dalle linee vittoriane, si staglia su una base in cartone interamente riciclato; l’ha realizzata Prasanna Sankhe per HYPHEN, Mumbai. La seduta pesa circa 2 kg ma è in grado di reggerne circa 120. L’unica controindicazione è il prezzo: chi spenderebbe 110 dollari per una sedia di cartone?
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L’idea del bicchiere “finto accartocciato” come quelli di plastica non è una novità: famosissimi quelli di Seletti. Questi sono particolari perchè, essendo per superalcolici, strizzano l’occhio alla visione distorta della realtà tipica di quando si è alzato troppo il gomito.
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Per la gioia di molti bambini, in un quartiere parigino ha visto la luce “Creche da Girafa”, un asilo ubicato all’interno di una giraffa gigantesca. Lo studio francese di architettura Hondelatte Laporte Architectes si è ispirato all’immaginazione creativa dei bambini e al fascino che suscitano gli animali nei più piccoli; all’interno dello stabile trovano posto anche altre sculture più piccole rappresentanti animali.

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