
L’artista Rachel Mahlke trasforma conturbanti calzature con tacchi altissimi e plateau in vasi da fiori. L’accessorio moda per eccellenza diventa quindi uno strumento per fare giardinaggio: per alcuni può essere un po’ dissacrante, ma l’effetto è in ogni caso stiloso.

La libreria Nautilus, presentata in mostra alla Northern Michigan University, si ispira alla necessità di crescere attraverso l’apprendimento; gli scaffali ascendenti simboleggiano l’esercizio permanente della scoperta, che in questo caso si svolge in un intimo divisorio che si presenta come una sorta di “santuario della lettura”.

Alcuni piatti molto comuni sono stati “rappresentati” dallo staff di 5.5 designers, che ha creato la serie “Daily Menu” per Kahla. Il menu del giorno è un piatto conformato secondo il suo contenuto, dal pollo e patatine ai bastoncini di pesce con contorno di riso.

La designer spagnola Patricia Urquiola ha presentato questo divano imbottito con struttura di plastica al Salone Internazionale del Mobile di Milano di quest’anno.
Dialogo tra realtà naturale e artificiale Foliage, il divano dal chiaro segno grafico di Patricia Urquiola, è un oggetto che sembra essere cresciuto naturalmente in plastica. Le foglie formano una chioma che si appoggia sulla struttura composta da rami virtuali formando una seduta. Foliage è un divano di grande personalità, caratterizzato da una seduta con un ricamo a impuntura, sorretta da quattro gambe rotonde. Accogliente e morbido, Foliage offre due posti comodi. L’impuntura corre lungo tutta la superficie, anche sul retro, rendendo il divano un pezzo che vive da solo, e può esser posizionato anche al centro di una stanza, visibile a tutto tondo.

Il designer di origini brasiliane Thomas Feichtner ha creato un’interpretazione contemporanea e minimalista del classico lampadario di cristallo “ancient regime”. One Crystal Chandelier è stato progettato in collaborazione con J & L Lobmeyr; le solite lampade ad incandescenza sono sostituite da LED.

Lo studio giapponese Torafu ha creato “Tapehook”, dei mini-appendini che si ispirano al nastro adesivo colorato. Un’idea carinissima da posizionare, ad esempio, nell’ingresso per le chiavi o nel bagno per i gioielli o gli elastici per capelli.
Le restrizioni poste dai proprietari di casa rendono talvolta difficile fare davvero “nostro” un appartamento in affitto. Tuttavia, un certo livello di personalizzazione è possibile e semplice da realizzare.
Nella gallery trovate alcune idee; di seguito un piccolo riassunto.
1) Usare creativamente le nostre foto, appuntandole in modi che permettano di non lasciare segni nel muro.
2) Ove non è possibile dipingere il muro o mettere la carta da parati, applicare wall stickers in vinile: molti di questi si possono poi staccare senza lasciare alcuna traccia.
3) Optare per librerie o scaffalature che si appoggiano al muro senza doverlo bucare; all’interno di questi spazi potremo sistemare una grande quantità di oggetti che ci facciano sentire immediatamente “a casa”.
4) Acquistare oggetti e soprammobili che esprimano la nostra personalità o addirittura realizzarli (o customizzarli) col fai da te.
5) Applicare la carta da parati all’interno delle cornici delle porte con semplice nastro adesivo.
6) Usare i cavi per creare dei disegni o dei decori sulla parete.