
L’idea era nell’aria, e ora c’è qualcuno che si è preso la briga di realizzarla. Nella fattispecie si tratta di Jeff Taylor, il fondatore di Moster, il quale, dopo essersi reso conto che i “necrologi erano l’ultima parte del giornale a migrare sul web” (e, tra l’altro, avevano già trovato spazio su community quali myspace o facebook) ha creato un portale apposito: tributes.com.
Il sito, per ora online in versione beta e il cui lancio è previsto per il 23 settembre, si pone come punto di riferimento virtuale per tutti coloro che vogliono ricordare una persona defunta, famosa o meno, ma anche consultare i registri dei decessi, avere informazioni su agenzie di pompe funebri, nonchè condividere il dolore con altri utenti e ricevere sostegno dopo una perdita.
Precedente di tributes.com è legacy.com, che permette di consultare i necrologi di oltre 700 giornali in tutto il mondo fornendo al contempo consigli su come affrontare psicologicamente un lutto.

Duvet lucido sui pantaloni: l’effetto è stravagante e futuristico. L’idea è della griffe leader del piumino, Moncler, che ha inserito anche i pantaloni “in stile” nella sua collezione donna a/i 2008/2008.
Personalmente, li vedo benissimo sulle piste da sci, magari in abbinata ad uno dei numerosissimi modelli di piumino presenti nella stessa collezione. In città, forse risulterebbero un pò vistosi.
Se amate il duvet, vi consiglio comunque un giro sul sito ufficiale Moncler prima di decidere il vostro guardaroba invernale. Segnalo, in particolare, borsette e stivali imbottiti in diversi modelli e colori.

Nell’immagine la casa-giardino, star della biennale di Venezia. Harmonia 57, questo il nome dell’edificio, è stata progettata dalla Triptyque, equipe di archietti franco-brasiliani. Particolarità della casa è avere i muri completamente rivestiti di piante, il che rende il suo aspetto spettacolare.
I tubi degli impianti di irrigazione, inoltre, sono disposti in modo da evocare le vene del corpo umano: la funzione comune è quella di portare vita e nutrimento all’”organismo” che le ospita.

Il gioco delle bamboline di carta che si faceva nell’epoca pre-web a quanto pare è ancora di moda tra le nuove generazioni. Solo che ora non c’è bisogno di comprare l’album apposito, ma basta possedere una connessione e una stampante a colori per ottenere bambolina e guardaroba, con l’innegabile vantaggio di poter ristampare a piacimento più copie capi e modelle di scorta nel caso non improbabile che vadano distrutti durante il gioco.
Questo sito internet va oltre e propone una discreta scelta di bamboline che hanno il volto delle star di Hollywood, uomini e donne: tra questi, Johnny Depp, Julia Roberts, Orlando Bloom, Jennifer Lopez, Angelina Jolie. Nell’immagine, Liv Tyler.


Il classico vuotatasche, che spesso si rivela un salvagente per mantenere una parvenza di ordine in casa, viene ripensato da Artecnica grazie ad una gomma da scooter e un cestino di vimini.
Molto lontano dai classici portaoggetti in argento foderati in velluto, questo recipiente è stato disegnato da Estudio Campana. Adatto per gli amanti delle due ruote o da chi ama aggiungere un tocco di originalità alla propria casa o al proprio ufficio.

Se c’è una cosa che adoro nella moda del prossimo inverno è il ritorno dello scozzese. Che, per inciso, è sempre di moda, perlomeno se si parla di gonne a pieghe collegiali o di sciarpe molto british-style. Quest’anno, però, il tartan è dappertutto: gonne, giacche, cappotti e camicie si vestono di questa fantasia che può assumere le valenze più diverse.
Nell’immagine potete ammirare il tartan più famoso al mondo; diversamente dagli oggetti lussuosi di cui a volte parlo su questo blog, stavolta la preziosità non sta nell’oro e nei brillanti, ma nel tessuto: puro cachemire della Mongolia. Il tartan, che commemora il 172esimo anniversario della Holland and Sherry, è stato utilizzato per confezionare un kilt che costa circa 9000 euro. La fantasia è ispirata alla bellezza incontaminata della Tweed Valley: il blu richiama il colore del fiume, il verde i pini e il rosso i tramonti.
La nuova trousse gioiello di Lancome si chiama Lotus “danza di colori per occhi e labbra”, e si ispira al leggendario fiore di loto e alle nuance tipiche dell’India, grande tendenza della prossima stagione.
Disponibile nelle due diverse tonalità Brown Nalini e Warm Keva, la trousse contiene ombretti, rossetti e gloss.
Lotus non è l’unica creazione di Lancome che si rifà alla cultura e ai colori indiani: avevo già parlato della linea Maharani Jewels, anch’essa esplicitamente riferita a questo paese affascinante e misterioso.

In queste immagini potete ammirare la nuova linea Expression Pink Kit di Saitek: in una frase, la tecnologia rivisitata in chiave femminile.
Se il grigiore del rientro in ufficio accompagnato dalle prime giornate autunnali vi spaventano, forse un po’ di aiuto vi potrà arrivare da questi accessori divertenti, romantici, allegri. Il kit è composto da mouse con tappetino, tastiera e casse.
I tre oggetti si possono acquistare anche singolarmente, e i prezzi vanno indicativamente dai 15 ai 25 euro.



Ecco due immagini in anteprima tratte dalle novità sci e snowboard donna dell’inverno 2008/2009 di Head.
In alto, gli sci Sweet One, twin tip, sono ottimi da usare nei park ma performanti anche sulle piste tradizionali. A livello di caratteristiche tecniche, questi sci vantano una struttura in legno che garantisce una notevole tenuta ed equilibrio tra resistenza torsionale e flessibilità longitudinale. La grafica è molto femminile e si ispira, nella serigrafia, alle opere dell’artista americana Kathy Morton.
In basso, la tavola Pearl si sipira nel decoro a motivi indiani ed esotici. Le rifiniture sono perlate. Il Twin direzionale la rende adattabile a qualsiasi tipo di discesa e adatta a rider di livello intermedio e avanzato.


La flessibilità nello scenario urbano è un’esigenza del presente e, soprattutto, di un futuro prossimo - nel 2050 si prevede che il 90% della popolazione abiterà in città.
Una flessibilità intesa nell’ottica di una società che cambia velocemente, ma anche come uscita da schemi rigidi e preconfezionati, in modo che uno stesso oggetto si possa adattare ad ambienti e situazioni diversi da quelli per cui è stato creato.
Oggi la flessibilità viene narrata in una nuova mostra a Torino, Flexibility - design in a fast-changing society. La cornice è molto suggestiva: le ex-carceri “le Nuove”.
Tutte le informazioni su questo sito. Qui un elenco dei designer in mostra.