Questo libro non è solo un ricettario, ma un vero e proprio progetto editoriale in omaggio alla zucca e alla festa di Halloween.
Nato dalla collaborazione tra la graphic design Tiziana Colombo e lo chef Daniele Ciocci “è dedicato a tutti coloro che amano ‘pasticciare’ in cucina… questo libro è per chi vede la zucca come una magia della natura”.
Le ricette, presentate in modo artistico e celebrativo, sono un pretesto per omaggiare la tradizione culinaria italiana e la versatile (e buonissima) zucca. Queste premesse trovano espressione nella festa di Halloween, tradizionalmente americana ma ormai diffusa in tutto il mondo.
Se avete figli, fratellini e cuginetti da travestire per Halloween, date un’occhiata, anche come fonte di ispirazione, ai vestiti e agli accessori proposti da Barneys. I baby costumi da fragola, da zucca o da fiore sono semplicemente deliziosi e saranno perfetti da “riciclare” anche per Carnevale.
Come adulta, mi ha colpito questa bellissima borsa a zucca che costa appena 10 $: la forma è strepitosa e sembra morbida e capiente. Sicuramente è un pò troppo “ad hoc” per essere utilizzata in altre occasioni al di fuori di stasera, ma è così carina che la tentazione è davvero forte (del resto, l’arancio quest’anno è un must di stagione così come tessuti quali il velluto e affini…).
Miranda Priestly non usciva di casa senza il suo foulard bianco di Hermés (da “Il Diavolo veste Prada”), e non sbagliava: il foulard è un accessorio-jolly, capace di diventare il dettaglio giusto al momento giusto personalizzando e nobilitando le mise più diverse. Duttile e versatile, il foulard può essere indossato in mille modi: ad esempio come bandana, come cintura, come top e come nastro per i capelli. Quest’estate il foulard ha fatto tendenza come versione occidentale del turbante.
La condizione base per poter sfruttare le peculiarità fashion del foulard è che vanti un pedigree più che rispettabile: deve essere in seta, quadrato e imprimè, come lo storico Carrè di Hermés.
Se avete deciso di investire in questo accessorio, qui proponiamo questo modello di Louis Vuitton, che coniuga due tendenze molto importanti di questa stagione: il capo brandizzato e l’animalier. Ottimo come dono di Natale, sembra proprio uno di quei pezzi destinati a diventare il marchio distintivo di chi li indossa.
E’ finalmente arrivata nei punti vendita MAX&Co. la nuova collezione Rainwear. Nata dalla collaborazione con la griffe newyorkese e.vil, la linea ha fatto già parlare parecchio di sè le riviste di settore.
Il sito di MAX&Co. definisce “un kit-antipioggia da vere trend setter” questa mini-collezione composta da stivali di gomma, borse, ombrelli, giacche impermebili: tutto ciò che serve, insomma, per fronteggiare giornate uggiose con glamour ma anche molta allegria. La scelta dei colori è infatti orientata a non perdere il buonumore anche se le condizioni metereologiche sembrano remare contro: le tre tonalità prescelte sono viola scaramantico, rosa bubblegum e nero assoluto.
L’ottimistico claim è Sunshine makes me high mentre il simbolo della collezione è un cagnolino paludato in un impermeabile rosa.
Ormai da molto tempo Chupa Chups ha smesso di essere un lecca-lecca per bambini ed è diventato quasi un accessorio moda. Questo è stato possibile anche grazie alle campagne di ADV, molto creative e fashion, prevalentemente rivolte ad un pubblico adolescente o adulto.
Il lecca-lecca rotondo è nato a metà del secolo scorso ma ha conosciuto i primi grandi successi negli anni ‘70, quando il marchio Chupa Chups fu interpretato da Salvador Dalì.
Per festeggiare il 50esimo anniversario del marchio, Chupa Chups ha prodotto una linea di gioielli in metallo e smalto. Anelli e ciondoli riflettono lo spirito tipico del re dei lecca-lecca: divertente, ironico, vintage, cool. Per saperne di più potete visitare il sito.
“L’amore è breve, dimenticare è lungo” diceva Pablo Neruda. Per questo ci sono persone che, alla fine di una storia, si affrettano a sbarazzarsi di tutte le testimonianze materiali dell’ex, come se questo contribuisse ad accellerare la famosa voltata di pagina. Altri invece mettono regali e vecchie foto in una scatola, magari dopo averci pianto su per un bel pezzo, riservandosi di riaprirla un domani quando tutti quegli oggetti smetteranno di far male e ricorderanno solo una bella storia.
A quest’ultima categoria di persone è dedicato il Museum of Broken Relationship di Zagabria, nato dai tue artisti nonchè ex Olinka Vištica e Dražen Grubiši?. Il Museo raccoglie i ricordi delle storie andate male: peluches, lettere appassionate, fotografie, regali particolari, abiti da sposa, biancheria intima, effetti personali come il classico spazzolino da denti che il vostro lui lasciava a casa vostra. Gli oggetti provengono da tutte quelle persone che desiderano vederli esposti, forse per far sì che, in qualche modo, la storia in cui hanno creduto duri davvero per sempre. Il Museo, molto richiesto in tutto il mondo, attualmente è in tour a Berlino.
La bella Isabelle di The Dreamers torna in un ruolo irresistibile: quello della regina delle streghe Serafina Pekkala in La bussola d’oro. Il film, diretto da Chris Weitz (About a boy) ha iniziato le riprese a settembre, ed è tratto dal primo capitolo della trilogia His Dark Materials di Phillip Pullman.
Forse le prime immagini saranno reperibili in rete in tempo per Halloween, a disposizione di chi volesse prendere spunto per un costume da strega molto speciale. Perchè, c’è da scommettersi, il look di Eva/Serafina sarà da non perdere.
Non è una novità che Hollywood rifugga dall’immagine tradizionale della strega vecchia, gobba e con il naso adunco, scegliendo invece attrici bellissime per interpretare maghe e fattucchiere: tra le più famose, ricordiamo Cher, Susan Sarandon e Michelle Pfeiffer nelle Streghe di Eastwick e Nicole Kidman e Sandra Bullock in Amori e incantesimi.

Qual è l’accessorio dell’anno? Qualcuno potrebbe citare la chiavetta USB, che da dispositivo per informatici è improvvisamente diventato un gadget indispensabile per tutti. Oggi l’USB ha smesso di essere soltanto la versione migliorativa del vecchio floppy, ed è diventata un accessorio trendy.
Le più gettonate sono le USB prodotte dalla partnership tra Swarovsky e Philips, in metallo e cristalli, che possono essere indossate come ciondolo o come charms. Più pop-art quelle colorate e multifunzione di Sony, mentre le affezionate di Hello Kitty potranno scegliere l’USB customizzata con la gattina.
Anche le griffe più altolocate si stanno mobilitando in questo senso: Bulgari, Dior e Vuitton hanno prodotto USB ad edizione limitata da inviare agli addetti ai lavori come omaggio insieme al catalogo delle ultime collezioni.
Se state cercando un nuovo profumo per l’inverno, potete provare Infusion d’Iris, la seconda fragranza femminile di Prada, in vendita in profumeria da questo mese. Fresca e moderna, Infusion d’Iris ha nel cuore la dolcezza dell’iris arricchita da una brezza orientale.
Le note di testa sono costituite da un fresco connubio di galbano, mandarino, fiori d’arancio e lentisco. Il cuore è naturalmente l’iris, fragranza dolce e floreale stemperata dalle altre due note di cuore: il cedro e vetiver, che rendono il profumo dell’iris vagamente boisè. Le note di fondo sono invece sensuali e orientaleggianti: benzoino e incenso.
Un bouquet da alta profumeria insomma, che vuole evocare l’italianità della griffe. La confezione porta il logo storico di Prada ed è di un colore verde tenue che richiama la freschezza leggera della fragranza. Il flacone, dalla linea classica e minimale, evoca le antiche boccette di profumo. Alcune confezioni di Infusion d’Iris contengono anche un flaconcino da borsetta e un piccolo imbuto.

Che fine ha fatto l’agente Fox Mulder, sicuramente un pò stravagante ma tutto casa e lavoro? L’affascinante interprete della “Volpe”, dopo qualche anno di varie ed evenutali apparizioni in serial televisivi più o meno di successo (l’abbiamo visto, tra l’altro, in Sex and The City, dove interpretava un ex fidanzato di Carrie in cura in una clinica psichiatrica) torna da protagonista in un ruolo che lascia perplessi.
Sì, perchè con quel viso da bravo ragazzo non ce lo vediamo proprio ad interpretare lo scrittore maledetto Hank Moody, drogato, alcolizzato e ossessionato dal sesso, in un serial, Californication, che ha scandalizzato l’America.
Il nome del protagonista è un omaggio a Henry Charles Bukowski, scrittore maledetto per eccellenza, mentre il titolo della serie è lo stesso di una canzone e di un album dei Red Hot Chili Peppers, e si riferisce alla giostra di rapporti sessuali di Hank.